[06-08-2010]

Overdose metadone: necessarie soluzioni condivise per tutela minori

In riferimento alla notizia sulla morte per overdose di metadone, riportata oggi dalle agenzie di stampa, il DPA interviene come segue.
E' necessario porre molta più attenzione nell'affidamento dei farmaci sostitutivi (metadone e buprenorfina) alle persone tossicodipendenti in trattamento. Bisogna rispettare i criteri più rigidi al fine di evitare la cessione impropria ad altre persone di tali farmaci. A questo proposito il DPA sta studiano, di concerto con il Ministero della Salute, soluzioni più idonee soprattutto per la tutela dei minori e dei bambini che a volte vivono con persone tossicodipendenti in trattamento farmacologico ai quali viene affidato il metadone a domicilio. E' necessario quindi che i servizi applichino una modalità di affidamento di queste farmaci in modo più scrupoloso ed attento tenendo conto soprattutto dei criteri che si basino su un preciso piano di reinserimento e riabilitazione del soggetto. Prevedendo quindi l'affidamento per quelle persone che svolgono un'attività lavorativa e che presentano malattie tali da non poter consentire l'accesso quotidiano ai servizi. Il metadone una volta affidato non può essere ceduto per nessun motivo. Resta da stabilire nel caso in questione se non vi siano anche altre sostanze che possano aver causato la morte per overdose. Il DPA riporta inoltre le numerose segnalazioni pervenute dagli operatori in merito alle gravi difficoltà che subiscono per la carenza di personale e il contemporaneo e continuo aumento degli utenti che a volte vede l'affidamento dei farmaci come unica soluzione, anche se impropria, per fronteggiare un' oggettiva difficoltà organizzativa che tuttavia non può giustificare un sistema terapeutico di questo tipo.

[02-08-2010]

Il Dipartimento Politiche Antidroga si congratula con il Questore di Verona

Grande soddisfazione è stata espressa al Questore di Verona e ai suoi uomini, dal capo del Dipartimento politiche antidroga,Giovanni Serpelloni, per la brillante operazione eseguita dalla Squadra Mobile di Verona che ha permesso il sequestro dei nuovi cannabinoidi sintetici JWH-018 e JWH-073, e la chiusura di uno smart drug nella provincia di Verona. Nella conferenza stampa di stamattina le forze dell’ordine hanno evidenziato come il sequestro effettuato contribuisca a togliere dal mercato sostanze estremamente dannose per la salute, in particolare la salute dei giovani. Grazie alle segnalazioni giunte al Sistema di Allerta del Dipartimento Politiche Antidroga ha inoltrato in tempi record, la richiesta di inserimento delle 3 nuove molecole individuate, nella Tabella delle droghe della legge sulle Tossicodipendenze così come indicato dal Senatore Carlo Giovardi. Il tutto in soli 3 mesi: in precedenza, invece, i tempi per l'inserimento erano di circa 3 anni. Si tratta di un passo in avanti importante nella lotta alle nuove droghe, spesso vendute come incensi o profumatori di ambienti e, come in questo caso, anche a minorenni, ma in realtà contenenti pericolosissime sostanze stupefacenti sintetiche in grado di provocare effetti addirittura superiori a quelli degli stupefacenti del tipo hashish e marijuana. Il DPA auspica che tali operazioni possano estendersi presto anche alle città di tutta Italia con la chiusura di tutti quei negozi che, sotto mentite spoglie, spacciano droghe sintetiche a ragazzini molto spesso ignari di cosa stiano assumendo e della loro reale pericolosità.

[29-07-2010]

Incidentalità stradale correlata ad alcol e droga, prosegue l'attività di prevenzione del Dipartimento Politiche Antidroga

Si è svolto oggi presso la sala polifunzionale di Palazzo Chigi - proprio nel giorno in cui sono state approvate le nuove norme del Codice della Strada - il corso di formazione per lo sviluppo del protocollo D.O.S. “Drugs on street” nell’ambito del progetto NNIDAC (Network nazionale per la prevenzione degli incidenti stradali correlati all'uso di droga e alcol) fortemente voluto dal Senatore Carlo Giovanardi. Contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza o alterazione. E’ quanto sta alla base del protocollo innovativo fondato sui risultati raggiunti nelle neuroscienze che hanno mostrato i danni al cervello e alle funzioni superiori che le droghe provocano, di cui è necessario tenere conto anche alla luce di quelle nuove di difficile riscontro con il prelievo del sangue e in grado di creare forti alterazioni neuropsichiche, incompatibili con la guida. Al corso, hanno partecipato i rappresentanti di tutti i Comuni italiani aderenti al progetto nonché i rappresentanti delle Prefetture delle Forze dell’Ordine e delle Asl coinvolte nelle attività progettuali. Il corso è stato tenuto da Giovanni Serpelloni, Capo del DPA (Dipartimento Politiche Antidroga), rivolto al personale qualificato; attraverso la sperimentazione del progetto pilota partito;nel periodo che va da Agosto 2007 a Dicembre 2009 da Verona, sono state acquisite esperienze specifiche “sul campo” proprio in merito alle procedure relative e previste al protocollo del D.O.S. Durante l’incontro sono stati presentati i dati relativi ai controlli avvenuti su strada negli ultimi mesi, analizzati gli aspetti normativi, sanitari e procedurali. E’ emersa la necessita e la volontà di incrementare la procedura del Protocollo D.O.S per ottimizzarne i risultati . D’altronde l’approvazione odierna delle nuove norme del Codice della Strada non fa che confermare la necessità di attivare protocolli e programmi atti a combattere alcol e droga che vengono considerati tra le cause principali degli incidenti stradali.

[27-07-2010]

Energy drink necessario regolamentare la commercializzazione

Così come il Canada che in queste ore sta chiedendo alle autorità canadesi di mettere a punto norme specifiche sulla regolamentazione degli energy drink, il Dipartimento Politiche Antidroga nei mesi scorsi aveva già evidenziato la necessità di adottare una linea più incisiva per controllare il fenomeno e regolamentare la commercializzazione di tali prodotti, anche attraverso il supporto dell’opinione in merito della Società Italiana di Farmacologia, di rendere obbligatoria la presenza sugli Energy Drink di avvertenze sulle modalità d'uso e sui potenziali rischi Le bevande energetiche tanto in uso fra i giovani, hanno, in molti casi, un contenuto di caffeina molto maggiore rispetto alle normali bevande e ingredienti con effetti potenzialmente interagenti, quali taurina ed altri aminoacidi, dosi massicce di vitamine ed estratti vegetali non ben definiti. La caffeina – prosegue il Dipartimento – è un eccitante che ad alte dosi possiede la proprietà di interagire fortemente con i neurotrasmettitori chimici del sistema nervoso centrale, alterando lo stato di vigilanza e creando pericolosi effetti collaterali su vari apparati ed organi. Preoccupa anche qui in Italia, così come in Canada e negli Stai Uniti, l’abuso crescente tra i ragazzi degli energy, dovuto anche alla forte promozione di tali sostanze, che arrivano ad assumere anche tra gli 8 e 15 drink in una serata, immettendo nel fisico una quantità di caffeina che può arrivare fino a 1500 mg e che se unita contemporaneamente ad alcol, anfetamina, cocaina o cannabis può dare luogo ad un “mix” estremamente dannoso per la salute potendo provocare la comparsa di crisi cardiache (aritmie maligne sopraventricolari) e crisi epilettiche.

[02-07-2010]

Droga e Internet: il DPA attiva nuovi metodi di contrasto

La droga corre anche su internet e una prevenzione efficace deve sviluppare strumenti sempre nuovi in un mondo in continuo cambiamento, a testimoniare la pericolosità di una incontrollata globalizzazione c’è stata l’iniziativa del presidente ucraino che ha criticato fortemente le tecniche ucraine, proprio in materia di lotta alla droga. Il web infatti, è una modalità sempre più utilizzata per il traffico e la sua commercializzazione, e la facilità con cui i giovani navigano in rete li espone a rischi sempre maggiori. Proliferano inoltre i siti che offrono sostanze, istruzioni per l'uso, la coltivazione e la commercializzazione con un’ incessante opera di proselitismo. Per questo il Dipartimento Politiche Antidroga, ha attivato il progetto “Droga & Internet”, promosso dal Senatore Carlo Giovanardi con delega alle politiche antidroga, in collaborazione con la Polizia delle Comunicazioni, la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga del Ministero dell’interno (DCSA) la Croce Rossa Italiana,. Lo scopo del progetto è quello di costruire un sistema di sorveglianza della domanda e dell’offerta di sostanze stupefacenti sul web. L’azione è prevista nei due sensi: mettere in evidenza l’offerta di sostanze stupefacenti, farmaci e sostanze psico attive e monitorare l’andamento e il tipo di domanda per mettere a punto strategie di prevenzione più efficaci, sia nell’ ambito socio sanitario, che in quello del controllo e della repressione. La domanda di sostanze stupefacenti viene già monitorata attraverso il sistema di allerta del Dipartimento, la sorveglianza dei siti web e con delle “unità di strada” che, grazie ad un primo contatto con i consumatori, potranno rilevare i metodi di consumo, il tipo di sostanze acquistate, l’entità della spesa e le modalità di acquisto. L’offerta invece viene studiata attraverso un censimento delle farmacie on line e l'analisi delle modalità di commercializzazione dei prodotti. Un ulteriore approfondimento è dedicato, tra gli altri, anche al fenomeno dei “cyber doctors” e alle farmacie on line oltre che al rilascio di ricette on line. Inoltre sempre attraverso un altro progetto sinergico lo “Smart Search” è possibile monitorare la presenza di nuovi e non ancora conosciuti principi attivi assimilabili alle sostanze stupefacenti in tutti quei prodotti pubblicizzati come integratori, dietetici, infusi, o tè, creme incensi facilmente reperibili sempre in internet o presso i cosiddetti Smart Shop. I progetti prevedono, inoltre, il collegamento ed il supporto del Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le droghe, NEWS (National Early Warning System) che ha gia permesso nei mesi scorsi l’individuazione dei cannabinoidi sintetitici come Spice n-Joy e altre sostanze come il Mefedrone con il conseguente inserimento nella tabella delle sostanze stupefacenti per poterne vietare l'uso e la commercializzazione e quindi poter operare i sequestri e le denuncie per gli spacciatori.

[26-06-2010]

DPA e MTV: prevenzione a ritmo di musica

"Niente droga, resta libero". E' questo lo slogan lanciato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri per celebrare la Giornata Mondiale contro la Droga, indetta dall'ONU domani 26 giugno. Anche in questa giornata, il DPA, vuole continuare a fornire un'informazione corretta, per rendere ancora più consapevoli i ragazzi sui danni provocati dalla droga. Grazie alla disponibilità di MTV, il canale televisivo musicale più seguito dai giovani, e alla sensibilità dimostrata nei confronti di una tematica così complessa, è stato possibile prendere parte agli MTVDAYS che si stanno svolgendo a Torino. Domani, infatti, sarà trasmesso un breve spot dedicato a tutti i ragazzi e non solo a quelli presenti all'evento, nel quale si ribadisce di non rinunciare al divertimento ma di restare lontani dalle droghe. Nella stessa giornata, i Vjp che si alterneranno sui palchi di Torino indosseranno le magliette realizzate dal DPA sulle quali campeggia lo slogan "No drugs Be free". Già da molti anni infatti, il Dipartimento utilizza la musica come strumento di prevenzione attraverso il "Dream on" (www.dreamonshow.it): un progetto che richiama l'attenzione dei giovani esortandoli a difendersi dalla droga attraverso l'arte. Così come il progetto EDU (www.drogaedu.it ) è finalizzato al supporto e all'informazione di studenti, insegnanti e genitori per la prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti. L'impegno nella prevenzione delle tossicodipendenze e nella corretta informazione dei cittadini, soprattutto ai ragazzi, perseguito dal Dipartimento Politiche Antidroga e da tutti gli operatori del pubblico e del privato sociale, è uno degli obiettivi che si intende raggiungere adottando tutti gli strumenti a disposizione compresa la televisione che, se utilizzata nel modo corretto e soprattutto come nel caso di MTV con una programmazione a misura di giovani, può essere veramente di supporto anche per il lavoro del DPA.

[26-06-2010]

Giornata mondiale contro la droga: il DPA si unisce all'appello dell'ONU

Come sottolineato dal segretario generale dell’ONU in occasione delle giornata mondiale sulla droga, che si celebra domani e che ha per tema “Think Health, Not Drugs”, è il momento di “pensare alla salute, non alle droghe”, anche il Dipartimento Politiche antidroga, si unisce a questo appello. D’altronde soprattutto in una giornata come questa è importante sottolinea il DPA ricordare ai ragazzi che le droghe costituiscono una reale minaccia alla salute fisica e mentale. Così come affermato dalle Nazioni Unite è importate interrompere questo circolo vizioso ed è sempre più necessario promuovere azioni mirate non solo per colpire il cuore del commercio illecito e soprattutto, specifica il DPA, sottraendo alla droga migliaia di giovani. Come Dipartimento continueremo a fare la nostra parte cercando di far circolare una informazione corretta basata sulle evidenze scientifiche, su questo è stato ormai avviato un nuovo percorso per la lotta alla tossicodipendenza con un unico obiettivo: non abbassare mai la guardia e consegnare ai cittadini tutti una informazione basata sulle evidenze scientifiche.

[25-06-2010]

Primo anno dell'Azione Europea contro le Droghe, celebrazioni a Bruxelles

Anche l'Italia partecipa oggi all'evento di celebrazione del primo anno dell' "EAD - Azione Europea Contro le Droghe", lanciata un anno fa dall'Unione Europea e alla quale ha aderito il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche Antidroga, Sen. Carlo Giovanardi. Ad un anno dal lancio di questa iniziativa, il Dipartimento Politiche Antidroga è presente dunque a Bruxelles per confrontarsi con i 700 membri sui risultati raggiunti."Prevenzione dei reati collegati alla droga" è il tema dell'incontro che si tiene a ventiquattr'ore dalla Giornata Mondiale contro la Droga, indetta dall'ONU. Alla presentazione dei risultati italiani, è seguita quella dei dati dell'Osservatorio Europeo sulle droghe di Lisbona, dai quali emerge come le campagne di prevenzione indicata o selettiva su giovani dai 5 ai 17 anni, estese anche agli ambiti della società civile (genitori, educatori, insegnanti) e associate a campagne di parents training e teacher training, stanno dando risultati positivi. Queste campagne, è stato inoltre osservato, stanno contribuendo a ridurre riducendo il livello di vulnerabilità genetica dei giovani alle droghe. La diagnosi precoce (scoperta dell'uso di droghe all'inizio del percorso e non dopo anni) si conferma dunque come una delle armi vincenti per combattere le tossicodipendenze, come più volte affermato dal Dipartimento Politiche Antidroga. L'EAD, ricorda il DPA, non è una semplice campagna antidroga ma una vera e propria chiamata della società civile ad agire, facendo "rete" contro le droghe. Tra gli obiettivi sottoscritti dai membri dell'EAD c'è la riduzione degli incidenti stradali causati da alcool e droghe, soprattutto nei week end. A questo scopo, il Dipartimento Politiche Antidroga ha dedicato un ampio spazio delle proprie attività e ha inserito nel proprio Piano progetti e attività 2010 il progetto di prevenzione e controlli su strada "Drug on Street", che ha coinvolto molti comuni sul territorio italiano e che sta già avendo dei risultati molto favorevoli. L'azione europea è stata realizzata anche grazie ad un italiano che lavora alla Commissione, Paola Tardiaoli Schiavo, vice capo di Unità Poltiche Antidroga della Commissione Euopea ; DG Giustizia, Libertà e Sicurezza, che ha ricordato come le personalità del mondo dello spettacolo dello sport dei media, organismi pubblici e privati abbiamo condiviso le loro azioni ed esperienze in materia di prevenzione della criminalità giovanile legata alla droga e preso l'impegno di agire sinergicamente e concretamente.

[10-06-2010]

KDRINK: PROSEGUONO INDAGINI

“Sulla composizione e la vendita del Kdrink ci muoviamo con tempestività e cautela. Non sappiamo ancora se sia effettivamente prodotto con foglie di coca. Ma sostenere che lo sia è un messaggio fuorviante che può istigare i giovani ad avvicinarsi al consumo di droghe. E’ molto importante dunque che si stia procedendo alle analisi, come annunciato ieri dal Dipartimento Politiche Antidroga, e che si faccia tutto quanto e’ legalmente possibile, nel modo piu’ severo per evitare che vengano venduti prodotti pericolosi o ingannevoli ”. E’ quanto sostenuto dal Senatore Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla droga, intervenuto alla giornata di chiusura del congresso nazionale “Neuroscience of Addiction. Neurobiologia, neuroimaging e aspetti educativi nelle dipendenze”, organizzato dal Dipartimento delle Dipendenze dell’Ulss 20 di Verona in collaborazione con il DPA. “Qualora il drink effettivamente contenesse principi attivi vietati dalla legge italiana, i produttori sarebbero perseguibili penalmente. Nel caso in cui, invece, non contenesse sostanze vietate – ha concluso il Senatore - si tratterebbe comunque di una truffa studiata per trarre in inganno i consumatori. Noi continueremo a non abbassare la guardia”.

[09-06-2010]

Giovanardi: "bene decisione stop vendita e somministrazione alcolici alle 03:00"

"Saluto con favore la decisione presa ieri dalla Commissione Trasporti della Camera che, con un emendamento al ddl di modifica del nuovo codice della strada, ha fissato alle 3 del mattino il termine per la vendita e la somministrazione di alcolici nei pub, nei bar, nelle discoteche e in tutti i locali aperti di notte". E' quanto ha dichiarato il Senatore Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla droga, a margine del suo intervento al congresso nazionale "Neuroscience of addiction. Neurobiologia, neuroimaging e aspetti educativi nelle dipendenze", organizzato dal Dipartimento delle Dipendenze dell'Ulss 20 di Verona in collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga, che si chiuderà oggi pomeriggio. Il Senatore ha quindi sottolineato che si tratta di perché ricorda ancora una volta ai giovani che deve esistere "il senso del limite". Che il Parlamento metta qualche punto fermo nell'ambito della prevenzione e' un fatto importante perché - ha concluso Giovanardi - ricordiamoci che l'elevato consumo di alcol può favorire la diffusione delle droghe e soprattutto l'aumento degli incidenti stradali".

[08-06-2010]

Kdrink, individuati tempestivamente i distributori in italia

"Come DPA abbiamo tempestivamente attivato una pre-indagine, individuando le zone di distribuzione del Kdrink sul territorio italiano e i responsabili di tali operazioni commerciali. Attraverso il sistema di allerta precoce stiamo investigando sul reale contenuto della bevanda, con specifiche indagini tossicologiche volte a identificare l'esistenza di eventuali principi attivi vietati dalla legge italiana. Tuttavia, al di là dei risultati che si andranno ad ottenere, consideriamo eticamente non accettabile e legalmente ai margini pubblicizzare delle bevande legandole al nome di sostanze stupefacenti, quale la cocaina che tutti i giorni procura danni alla salute, morte e invalidità soprattutto tra i giovani. In questo modo si promuove, comunque e implicitamente, l'uso di una droga. Dunque, gli imprenditori italiani che stanno investendo in queste forme di marketing, indipendentemente dal contenuto di tale bevanda e da quanto dichiarato dai produttori, si assumeranno tutta la responsabilità derivante da questa operazione che molti dei neuro scienziati, riuniti in congresso a Verona, venuti a conoscenza della notizia, hanno definito una speculazione da condannare".

[07-06-2010]

Cannabis e guida: rischio mortale

I fatti di cronaca accaduti in questi giorni a Firenze e a Torino che hanno visto le strade macchiarsi di sangue per colpa di automobilisti risultati positivi alla cannabis, dimostrano ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, che l'utilizzo della droga altera le capacità di guida dell'individuo. D'altronde come Dipartimento abbiamo sempre asserito attraverso le evidenze scientifiche che il consumo di cannabis danneggia il cervello e le sue funzioni e come l'utilizzo impoverisca e alteri, le funzioni cognitive (efficienza psicomotoria, coordinamento, prontezza dei riflessi, attenzione, memoria). Inoltre, a rimarcarne la pericolosità, va ricordato che chi comincia durante l'adolescenza è ancora più a rischio proprio perchè il cervello si trova nella fase di maturazione e il THC (principio attivo della cannabis) è in grado di sollecitare fortemente e compromettere i sistemi cerebrali (endocannabinoidi) che modulano le funzioni cognitive e il loro regolare sviluppo. Mai come in questo momento è importante far capire ai giovani quanto possa essere dannoso usare la cannabis e purtroppo la cronaca non ci smentisce, la droga infatti oltre a generate danni a se stessi può condurre anche alla morte di terze persone.